• Laser Q SWITCH
  • Laser Q SWITCH

Il laser Q Switch rappresenta il trattamento di prima scelta nel trattamento delle lesioni pigmentate (macchie ed efelidi). Rispetto alle metodiche tradizionali quali diatermocoagulazione e azoto liquido o ad altri laser come quello a CO2, Argon, Erbium o KTP, tale sistema offre notevoli vantaggi:

  • Scarsa incidenza di effetti collaterali
  • Rapida scomparsa delle lesioni
  • Bassa frequenza di recidive
  • Rapida guarigione della lesione trattata
  • Possibilità di trattamento di numerose lesioni e /o ampie superfici in tempi brevi
  • Numero inferiore di sedute.

Le lentigo solari e le efelidi rispondono al trattamento laser Q Switch in una o due sedute. Il colore, l’estensione e la sede possono condizionare il numero delle sedute. Il cloasma o melasma (macchie gravidiche) può rispondere alla terapia con laser Q-Switch, ma i risultati sono incostanti e non riproducibili. Il cloasma è manifestazione capricciosa e le recidive sono frequenti. Un test di prova su una piccola area cutanea risulta necessario per una valutazione obiettiva della risposta della lesione al trattamento. Fino a poco tempo fa, le possibilità terapeutiche per la rimozione dei tatuaggi erano limitate all’intervento chirurgico, alla dermoabrasione, alla abrasione con sale ed al laser CO2. D’altro canto la formazione di cicatrici antiestetiche e il decorso post-operatorio ne condizionavano il risultato. In tempi più recenti grazie ai laser ad impulso breve come il laser Q Switch, è possibile trattare i tatuaggi con risultati esteticamente accettabili. Il procedimento di rimozione del tatuaggio con Laser Q Switch necessita di un numero elevato di sedute (almeno 6-10 sedute) con intervalli di tempo tra una seduta e l’altra non inferiori a 6 settimane. I tatuaggi amatoriali rispondono più velocemente rispetto a quelli di tipo professionale. La profondità dell’impianto, la superficie del tatuaggio, la quantità di pigmento usato possono influenzare il risultato ed il numero delle sedute. Il colore del tatuaggio, d’altro canto rappresenta la variabile più importante. I tatoo di colore blu e nero rispondono in modo ottimale al trattamento, buoni risultati si ottengono con quelli di colore rosso, scarsa invece è l’efficacia sul colore giallo e verde. La rimozione dei trucchi permanenti di colorito carneo o bruno, utilizzati per disegnare le sopracciglia deve essere eseguita con estrema cautela: in alcuni casi infatti, è osservabile un effetto paradosso ovvero un aumento della tonalità del tatuaggio, con viraggio verso un colore più scuro. Tale fenomeno sembra essere relazionato a fenomeni ossidativi, indotti dall’energia termica della luce laser, su pigmenti di origine ferrosa contenuti in alcuni trucchi. In questi casi, è opportuna l’esecuzione di un test in una piccola zona del trucco, prima di trattare in maniera più estensiva questo tipo particolare di tatuaggio. Alcuni tatuaggi post-traumatici, contenenti pigmenti esogeni quali il catrame rispondono in modo ottimale al trattamento laser. Spesso, tali tatuaggi sono secondari al brusco impatto e alla abrasione indotta dal manto stradale in caso di incidente. Rispetto ai tatuaggi estetici la rimozione prevede, in molti casi, poche sedute. Le iperpigmentazioni degli arti inferiori secondarie alla terapia sclerosante usata per il trattamento delle telengectasie (capillari) e per le venule degli arti inferiori, possono trarre, in alcuni casi, giovamento dal trattamento con questo particolare sistema laser.

Trattamento con laser Q Switch ed effetti collaterali
Dopo la seduta può residuare modesto e fugace rossore (eritema) sull’area trattata che in breve tempo scompare (1-4 giorni). L’eritema può essere accompagnato da gonfiore (edema) nel 50-60% dei casi. Anche questo fenomeno ha la caratteristica della fugacità. Per alleviare questi disagi sono consigliate compresse di ghiaccio e/o creme lenitive da applicare sulla zona dopo il trattamento. Il trattamento con laser Q Switch condiziona uno sbiancamento (effetto pop-corn) della lesione della durata di qualche minuto. Dopo tale fenomeno, nei giorni successivi sono osservabili piccole e sottili croste di colorito scuro in sede di applicazione. Tali lesioni possono residuare per 5 -10 giorni. Meno frequentemente, possono manifestarsi erosioni, vescicole (5-10% dei casi). In questo caso la riepitelizzazione richiederà 8-10 giorni durante i quali è consigliabile l’applicazione di medicamenti ad azione cicatrizzante e disinfettante. In rari casi e per un periodo limitato di tempo (2 -4 mesi) possono residuare aree ipo e/o iperpigmentate( zone di pelle più chiara o più scura) in corrispondenza delle zone trattate. Incaute esposizioni solari possono favorire tali fenomeni. Altrettanto rara è la possibilità di microcicatrici e di cambiamenti della trama cutanea in sede di intervento. I disordini della pigmentazioni e della trama cutanea, come d’altro canto le microcicatrici sono più facilmente osservabili nel caso di trattamento di tatuaggi; nel caso delle lesioni pigmentate tali eventi hanno il carattere dell’eccezionalità. Normalmente il trattamento con il laser non è particolarmente doloroso ed è ben tollerato. L’anestesia locale, di norma, non è necessaria, sebbene ne sia consigliato l’uso su ampie superfici. In questo caso ci si può avvalere di gel e/o creme ad attività anestetica. E’ assoluto il divieto all’uso di lampade abbronzanti o all’esposizione solare almeni 1 mese prima e durante tutta la fase del trattamento laser. Quando è richiesta una sola seduta l’astensione all’esposizione solare deve essere protratta per almeno 30 giorni dal trattamento. L’uso di farmaci anti-infiammatori quali acido acetilsalicilico e derivati è sconsigliabile una settimana prima e dopo il trattamento. E’ consigliabile una settimana prima del trattamento laser l’applicazione di schermi solari ad alta protezione. L’uso di tali schermi, deve essere proseguito dopo l’intervento con il laser per almeno tre settimane. Nel caso di pazienti con anamnesi positiva per cicatrici ipertrofiche o cheloidi si sconsiglia il trattamento laser; tali precauzioni saranno estesi nei casi di processi infettivi in atto o infiammatori diffusi. Si sconsiglia, inoltre, il trattamento ai pazienti in terapia con farmaci foto-sensibilizzanti. I pazienti che usano prodotti locali contenenti acido glicolico o acido retinoico dovrebbero sospenderne l’utilizzo, almeno tre giorni prima del previsto trattamento laser.

Norme di sicurezza per il laser Q switch
Durante il trattamento è necessario proteggere gli occhi con occhiali specifici.

Laser Q Switch: Il consenso informato
Prima del trattamento il consenso informato sarà visionato dal paziente. Il consenso informato rappresenta un mezzo che tutela chi si sottopone ad un qualsiasi atto medico, estetico o chirurgico. Tutela altresì anche l’operatore che lo effettua. Adempiere all’obbligo di una informazione chiara, corretta e completa fa parte del bagaglio professionale del medico e garantisce la qualità del Servizio. Il laser Q-switch rappresenta il trattamento di prima scelta nel trattamento delle lesioni pigmentate (macchie ed efelidi).Rispetto metodiche tradizionali quali diatermocoagulazione e azoto liquido o ad altri laser come quello a CO2, Argon, Erbium o KTP, tale sistema offre notevoli vantaggi:

  • Scarsa incidenza di effetti collaterali
  • Rapida scomparsa delle lesioni
  • Bassa frequenza di recidive
  • Rapida guarigione della lesione trattata
  • Possibilità di trattamento di numerose lesioni e /o ampie superfici in tempi brevi
  • Numero inferiore di sedute.

Le lentigo solari e le efelidi rispondono al trattamento laser in una o due sedute. Il colore,l’estensione e la sede possono condizionare il numero delle sedute.Il cloasma o melasma (macchie gravidiche) può rispondere alla terapia con laser Q-Switch, ma i risultati sono incostanti e non riproducibili. Il cloasma è manifestazione capricciosa e le recidive sono frequenti. Un test di prova su una piccola area cutanea risulta necessario per una valutazione obiettiva della risposta della lesione al trattamento.Fino a poco tempo fa, le possibilità terapeutiche per la rimozione dei tatuaggi erano limitate all’intervento chirurgico, alla dermoabrasione, alla abrasione con sale ed al laser CO2. D’altro canto la formazione di cicatrici anti -estetiche e il decorso post- operatorio ne condizionavano il risultato.

Quali sono i vantaggi del laser Q- SWITCHED?

Grazie alla tecnica Q-switching, il principio della fototermolisi selettiva può essere finalmente applicato alle lesioni pigmentate per raggiungere i risultati desiderati clinici senza troppi danni alla zona circostante. Il Laser Q-switched emette il suo fascio di luce nell’ambito dei nanosecondi e dirigendosi direttamente in un bersaglio predefinito (detto cromoforo) quale il pigmento cutaneo scuro (melanina, pigmenti dei tatuaggi): la brevità e la specificità del fascio di luce limita quindi l’emissione di calore ai tessuti circostanti, impedendo il danno nelle zone ove il laser non serve e concentrando l’efficacia solo dove serve. Anche per tale ragione, il comfort della pelle che riceve un trattamento Laser Q-switched è elevato, rispetto ad altre applicazioni laser ablative.
Chi vuole eliminare un tatuaggio ha quindi a disposizione questa soluzione?
Il Laser Q-switched, è emerso come un laser migliore e più idoneo per il colore nero e il blu scuro (tatuaggi neri e blu scuri); tutto questo grazie alla sua lunghezza d’onda, alla fluenza più elevata, e più brevi impulsi. La Risposta al Laser Q-switched dipende dal tipo di tatuaggio:

  • Tatuaggi professionali: 4-6 trattamenti sono spesso necessarie.
  • Tatuaggi amatoriali: di solito queste sono facili da rimuovere, ma in alcuni casi, se l’inchiostro è a livello più profondo, alcune sessioni supplementari potrebbero essere necessari.
  • Tatuaggi cosmetici: tatuaggi cosmetici come le sopracciglia e gli occhi e la linea delle labbra rispondono generalmente bene in 2-4 sedute.

Resurfacing non ablativo (ringiovanimento cutaneo)

Il Laser Q-switched rappresenta ad oggi una modalità elettiva per il ringiovanimento cutaneo non ablativo da photo-aging causato da danno solare cronico (non ablative photo-aging resurfacing). L’utilizzo di basse fluece e di spot più grandi, aumenta il comfort per il paziente, garantendo ulteriormente tempi di ripresa rapidi delle attività lavorative e sociali. Le regole dermatologiche post laser debbono essere sempre raccomandate così come l’acquisizione del consenso informato al trattamento, necessario per qualsiasi applicazione.
Le rughe e le cicatrici da acne migliorano con questo trattamento?
Il Q-switched offre una nuova tecnologia che aiuta a curare le cicatrici e le rughe alla radice, in profondità nella pelle. L’utilizzo di questa energia laser penetra in profondità, senza alterare lo strato superiore della pelle, arrivando al derma più profondo, stimola la produzione di collagene naturale e di altre proteine che compongono la pelle. L’applicazione, praticamente indolore, della durata di 15-20 minuti circa per tutto il viso, garantisce costantemente una ripresa rapida delle attività lavorative e sociali; significativa è la risposta in termini di ricompattezza ed elasticità della cute trattata.

Q-switched e Tatuaggi

In tempi più recenti grazie ai laser ad impulso breve come il Q-Switch,è possibile trattare i tatuaggi con risultati esteticamente accettabili. Il procedimento di rimozione del tatuaggio necessita di un numero elevato di sedute (almeno 6-10 sedute) con intervalli di tempo tra una seduta e l’altra non inferiori a 4/6 settimane. I tatuaggi amatoriali rispondono più velocemente rispetto a quelli di tipo professionale. La profondità dell’impianto, la superficie del tatuaggio, la quantità di pigmento usato possono influenzare il risultato ed il numero delle sedute.Il colore del tatuaggio, d’altro canto rappresenta la variabile più importante. I tatoo di colore blu e nero rispondono in modo ottimale al trattamento,buoni risultati si ottengono con quelli di colore rosso, scarsa invece è l’efficacia sul colore giallo e verde.La rimozione dei trucchi permanenti di colorito carneo o bruno, utilizzati per disegnare le sopracciglia deve essere eseguita con estrema cautela: in alcuni casi infatti, è osservabile un effetto paradosso ovvero un aumento della tonalità del tatuaggio, con viraggio verso un colore più scuro. Tale fenomeno sembra essere relazionato a fenomeni ossidativi, indotti dall’energia termica della luce laser, su pigmenti di origine ferrosa contenuti in alcuni trucchi. In questi casi, è opportuna l’esecuzione di un test in una piccola zona del trucco, prima di trattare in maniera più estensiva questo tipo particolare di tatuaggio.Alcuni tatuaggi post-traumatici, contenenti pigmenti esogeni quali il catrame rispondono in modo ottimale al trattamento laser. Spesso, tali tatuaggi sono secondari al brusco impatto e alla abrasione indotta dal manto stradale in caso di incidente. Rispetto ai tatuaggi estetici la rimozione prevede, in molti casi, poche sedute. Le iper-pigmentazioni degli arti inferiori secondarie alla terapia sclerosante usata per il trattamento delle telengectasie (capillari) e per le venule degli arti inferiori, possono trarre, in alcuni casi, giovamento dal trattamento con questo particolare sistema laser.

Rimozione tatuaggi

Storicamente i tatuaggi venivano rimossi mediante l’abrasione della cute utilizzando del sale o delle frese, oppure mediante causticazione o elettrocoagulazione, con inevitabile produzione di cicatrici permanenti e, frequentemente, incompleta rimozione del pigmento. Un’alternativa era rappresentata dall’asportazione chirurgica del tatuaggio, con produzione di cicatrici di scadente qualità. Dagli anni ’80 è stato introdotto l’utilizzo di alcuni laser (Argon, CO2) che, a causa della scarsa selettività, producevano comunque cicatrici e rimozioni incomplete del pigmento. Attualmente la rimozione dei tatuaggi viene eseguita con laser Q-switchati (laser Q-S), cioè strumenti che producono un impulso laser di brevissima durata (nanosecondi, cioè alcuni miliardesimi di secondo). Tali impulsi distruggono le cellule entro le quali sono accumulati i granuli di pigmento, spezzandoli in frammenti (da 10 a 100) più piccoli che, nel corso dei giorni e/o settimane successivi, vengono smaltiti nei liquidi corporei e/o da cellule migranti della pelle. Ripetuti trattamenti, distanziati da un congruo periodo di tempo (in genere un mese), consentono quindi di perseguire la progressiva, spontanea scomparsa del tatuaggio. L’emissione di impulsi di durata brevissima consente di evitare surriscaldamenti della pelle e quindi cicatrici (fototermolisi selettiva). Il laser Neodimio-Yag Q switchato appartiene all’ultima generazione dei laser Q-S; consente di emettere, a scelta, raggi di 4 diverse lunghezze d’onda, ciascuna specifica per la rimozione di un colore diverso. Il raggio di lunghezza d’onda 1064 nm (nanometri) è specifico per i colori nero, marrone e blu scuro, il raggio da 532 nm per i colori rosso, arancione e viola, il 585 per l’azzurro e il 650 per il verde e il giallo.

Esecuzione
Anestesia: locale mediante applicazione di crema anestetizzante sulla parte da trattare 30 minuti prima della seduta.
Durata: in funzione della superficie del tatuaggio da rimuovere: una superficie quadrata di 4 cm di lato richiede una decina di minuti.
Procedura: Il laser Q-S non cancella il tatuaggio come la gomma cancella il segno di una matita. Sono necessarie diverse sedute distanziate di circa un mese. Il numero delle sedute dipende da diversi fattori:
Il tipo di tatuaggio: i tatuaggi professionali sono normalmente più difficili da rimuovere a causa della maggior profondità del pigmento e della sua elevata densità.
Il colore del tatuaggio: il verde e soprattutto il giallo, talora presenti nei tatuaggi multicolore, sono i colori più difficili da rimuovere.
L’età del tatuaggio: i tatuaggi più vecchi sono più facili da eliminare rispetto a quelli più recenti, perché il corpo ha già eliminato una parte del pigmento. Non è predigeribile il numero di sedute necessarie e sufficienti a rimuovere un tatuaggio. Nei casi più facili esse variano da 2 a 4. In quelli più difficili fino ad 8 o 12 sedute.

Controindicazioni al trattamento

Pazienti con cute olivastra, mulatti o neri: alto rischio di alterazioni della pigmentazione.
Soggetti con riconosciuta tendenza a sviluppare cicatrici ipertrofiche o cheloidee.
Presenza di infezioni attive della pelle.
Stagioni calde e troppo soleggiate (primavera avanzata, estate).
Tatuaggi cosmetici(sopracciglia, labbra, areole, camouflage di cicatrici etc) di colore rosa-marronarancio.
Tali tatuaggi spesso contengono zinco ed ossido di titanio e se trattati con il laser Q-S si anneriscono drammaticamente.

Periodo post-trattamento

Fastidio o bruciore nelle prime 24 ore.
Formazione di croste e bollicine sulla pelle trattata nei primi 3-10 giorni.
Applicazione di unguenti antibiotici sulla parte trattata fino alla guarigione (3-10 giorni).
Per 15 giorni: rossore della pelle
Per 1 mese: evitare la diretta esposizione al sole ed alle temperature estreme della cute trattata.

Possibili complicazioni

Infezioni cutanee:
herpes virus: i portatori sani debbono assumere farmaci antivirali prima dell’intervento infezioni batteriche: utilizzo di unguenti antibiotici dopo l’intervento Le infezioni sono possibili a seguito di qualsiasi procedura traumatica eseguita sulla pelle, ed i farmaci sopra riportati sono generalmente, ma non sempre, sufficienti per prevenirle, col rischio di produzione di cicatrici.

Eritema persistente, discromie (ipo- o iperpigmentazione delle cute trattata): possono essere provocate, nel corso delle prime settimane successive al trattamento, dalla diretta esposizione al freddo eccessivo o ad eccessive fonti di calore e al sole troppo forte.

Risultati e loro durata

Nel migliore dei casi, a completamento del ciclo di trattamento, potrà residuare, in corrispondenza del tatuaggio rimosso, una sorta di ombra chiamata “fantasma del tatuaggio”. Essa potrà permanere alcuni anni o anche per sempre.

Costi

Il costo di ogni singola seduta e’ di circa 150 euro.